Castello di Canelli in Piemonte Italy


Il Castello Gancia, attualmente proprietà privata dell’omonima famiglia, ha una storia antica e importante. Edificato a difesa della via commerciale che univa Asti al porto di Savona, l’edificio è stato modificato, ampliato e impreziosito da elementi scultorei nel corso dei secoli. Nel Seicento, durante la guerra di successione del Monferrato, il castello e le fortificazioni vengono in gran parte distrutti dalle truppe spagnole e successivamente ricostruiti. Nel 1676 il marchese Ambrogio Antonio Scarampi Crivelli realizza il primo vero restauro dell’edificio, conferendogli, secondo il gusto dell’epoca, l´aspetto di un elegante palazzo. A partire dal Settecento il castello cambia più volte proprietà, fino al 1929, quando viene acquistato dalla famiglia Gancia che affida il progetto di trasformazione all’architetto Arturo Midana. Midana modifica l´edificio aggiungendo due ali alla struttura quadrata originaria e ripristinando un giardino all´italiana.
I saloni sono impreziositi dalle decorazioni del pittore Giovanni Olindo e i numerosi stucchi policromi ai soffitti completano un effetto che, nell’intento dell’architetto e della committenza, vuole conferire al castello l’originario aspetto seicentesco.Le decorazioni del pittore canellese Giovanni Olindo, ed i numerosi stucchi policromi, richiamano la corrente barocca. Esternamente furono aggiunte due ali rendendo più imponente l’edificio. Lesene angolari e mediane rompono la compattezza della costruzione, più semplici sono le fiancate ed i corpi sporgenti.
Le finestre del piano rialzato e quelle del primo piano sono sobriamente fregiate. Sopra il portale, al quale si accede per mezzo di due scale laterali, vi è una balconata la cui porta-finestra campeggia con maggior larghezza di motivi ornamentali. Tra le due rampe di scale, un’apertura porta alla piccola cappella.
Significativa fu anche la sistemazione delle aree circostanti; la creazione del giardino all’italiana riporta il Castello agli splendori del 600; la portineria ricavata dal terreno scosceso verso la strada ed armoniosamente collegata ad una piccola Cappella preesistente.
Al lato opposto, un vecchio fabbricato, fu adattato dal Midana ad uso autorimessa.
Il Castello, così restaurato, domina tuttora l’abitato dall’alto del colle ed è punto di riferimento panoramico e simbolo di Canelli. Interessante: ambientanzione; interni; grandioso ed elegante atrio con ritmi spaziali che rammentano lo Juvarra. (1)



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